La lezione del Pipistrello
Il Pipistrello è fuori di sè dalla rabbia. Svolazza impazzito in pieno sole come uno che ha preso il giorno per la notte, brontolando senza tregua: “Stupidi umani perché ve la prendete con me invece di fare attenzione a ciò che vi
dice la Jhons Hopkins University?”
Per saper combattere un nemico
bisogna prima conoscerlo. Coronavirus è
una molecola coperta di grasso, senza il quale diventa innocua. Se la molecola-virus
tocca una cellula della mucosa del naso, della bocca o degli occhi di un umano,
questa cellula della mucosa si trasforma in killer suicida e aggredisce il
corpo che avrebbe dovuto difendere. Quando è già trasformata, ci vuole il
medico e l’ospedale a fermare la sua foga omicida. Ma prima spetta a ogni umano
intelligente evitare che ci sia il contatto tra il virus e la sua cellula.
Le molecole del virus vengono
diffuse con la saliva da chi è già infetto. Quindi: “Alla larga, (più di un
metro, meglio due!) da ogni altro umano”. Per il principio di precauzione è
meglio prevenire che dover intervenire! Per fortuna le molecole del virus non
sanno volare, si depositano però e vivono anche per più ore, (addirittura 72
ore sulla plastica!). Gli infettati depositano le molecole del virus, dove transitano,
sulle cose che toccano.
Per i sani quindi il problema sta
tutto nelle mani, l’unico tramite per autoinfettarsi. Il virus depositato su
una maniglia si attacca alla mano che prende la maniglia. Se la mano si sposta
e tocca il naso o la bocca e gli occhi, la frittata è fatta. L’umano stesso ha
dato avvio al processo suicida che trasformerà in aggressori omicidi le cellule
del suo naso. Giù le mani, quindi!
Invece
che dare la colpa a me povero pipistrello, ogni umano non incosciente, dovrebbe evitare
quindi il gesto di portare le mani alla faccia, non prima di aver lavato le
mani con tanto sapone (almeno 20 secondi), o con qualcosa altro che sciolga
il grasso che copre le molecole del virus, rendendole innocue. Meglio con l’acqua
calda perché il grasso si scioglie più facilmente. Invece del sapone qualcuno
può usare una soluzione disinfettante fatta di 1 parte di candeggina e 5 di
acqua o altre cose che sciolgano il grasso.
A cosa servono
quindi le mascherine? A evitare agli infetti di spruzzare virus in giro. Ma
agli altri? A credere di essere sicuri, avendo invece gli occhi scoperti. Come
andare in guerra, sentendosi sicuri perché coperti dalla corazza, avendo
dimenticato l’elmo a casa!....E i guanti? Vale lo stesso discorso! Se mi
pulisco il naso con i guanti che hanno toccato un oggetto infettato, la
frittata è diventata un frico! La soluzione sta tutta nel rapporto mani-viso!
Qualche
precauzione in più non guasta! Ad esempio pagare con il bancomat invece che con
i soldi. Bene anche mascherina e i guanti, sorpattutto al negozio, ma tenendo presente quel che si è
detto, in particolare quando si tolgono. Bene anche ogni altra idea che renda più improbabile infettare le mani, che
comunque vanno subito e continuamente disinfettate con mezzo minuto di acqua e sapone.
E’ sufficiente quindi tanta
precauzione e tanto sapone per vincere Coronavirus. Invece gli umani, che si credono così intelligenti,
si lasciano sconfiggere da una mollecola che proprio nel grasso che la ricopre
ha il suo tallone d’Achille. Passino il tempo a rileggere l’Illiade e si
immaginino sia stato Ettore a rivelare a Paride il punto debole di Achille!Con l'andare del tempo, a forza di contare morti divennero intelligenti anche gli umani e dopo i giorni delle mascherine vennero quelli delle visiere.
Gli esperti finalmente si erano accordati nel dire che il modo migliore per difendersi dal contagio era quello di indossare una visiera. Rispetto alle mascherine, dava il vantaggio di coprire anche gli occhi e soprattutto di impedire di infettarsi con il gesto istintivo di portare le mani al naso, alla bocca e agli occhi.
Se il Governo avesse proposto l’uso delle visiere ci sarebbe stato la sollevazione dei sindacati e dei partiti d’opposizione e sarebbe scoppiata una rivolta.
. Fu così possibile ottenere il distanziamento sociale senza doversi chiudere in casa, e tutto in breve divenne più semplice.L'umanità tornò alla vita normale ma tutti con la visiera.
I Coronavirus disperati per non aver più nessun naso cui attaccarsi, rimasero, come si suol dire, con un palmo di naso, e per la disperazione tornarono su Marte, da dove, qualcuno sosteneva, fossero arrivati.

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